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alla Cultura della Salute
L'organismo

08 ottobre 2015


Giornata mondiale della vista
Il convegno alla Biblioteca del Sento della repubblica pone l'attenzione sulla prevenzione dell'edema maculare e sul Cheratocono

Dopo i cinquanta anni chiunque deve fare una visita oculistica approfondita. Potrebbe non essere sufficiente adottare gli occhiali per riparare al difetto di presbiopia che tipicamente insorge dopo questa età. Questo il grande messaggio arrivato dal convegno organizzato dall'Osservatorio sanità e salute, giovedì 8 ottobre, per la giornata mondiale dedicata alla vista. Durante la manifestazione sono stati assegnati tre riconoscimenti per le opere letterarie dedicate al problema della cura degli occhi: La vista umana, di Lucio Buratto; Migliora la vista, di Giorgio Ferrario; Vivere al buio, di Mauro Marcantoni che ha vinto il Premio Sibilla 2015 - un riconoscimento diretto alle opere letterarie che si occupano dei problemi della salute.
Nel corso del convegno Mario Stirpe, presidente della fondazione Bietti, ha indicato le metodologie con le quali si può prevenire la retinopatia diabetica. Filippo Cruciani, docente di oftalmologia all'università La Sapienza di Roma, ha indicato l'efficacia della laser-terapia come sistema di cura. 
Ma la prevenzione deve guardare alle affezioni che la causano: diabete, ipertensione, scompensi metabolici. 
Gianluca Studeri (medico del S. Andrea di Roma) ha indicato la necessità di prevenire il glaucoma, anche per gli ingenti costi economici che determina nella nostra società. Le spese per la prevenzione compensano e consentono di risparmiare le perdite per coloro che rischiano di rimanere senza vista. 
Affrontare per tempo l'insorgenza del cheratocono è stato affrontato da Rocco Plateotti , docente di oftalmologia a La Sapienza, e da Marco Marenco, policlinico Umberto primo di Roma. Oggi si può evitare il trapianto attraverso il cross-linking
Il presidente dell'Osservatorio sanità e salute, Cesare Cursi, ha letto la lettera del ministro Beatrice Lorenzin dove si difende il sistema universalistico costituito dalla nostra rete sanitaria. 
Nel suo intervento Matteo Piovella, presidente SOI, evidenzia come in Italia i settemila oculisti ogni anno evitino la cecità a un milione di persone. Si conclude sul tema della familiarità - sia delle affezioni oculistiche che delle malattie soggette a causarne complicazioni - da parte di Aldo Caporossi, direttore del Dipartimento di scienze chirurgiche del policlinico Gemelli di Roma.
Nelle conclusioni, Flavia Pricci, intervenendo a nome dell'Istituto superiore di sanità, ha indicato i molti settori di ricerca, analisi e applicazione di metodologie per i quali l'Iss lavora quotidianamente, sia per la cura che per la prevenzione delle malattie della vista.  


fonte:

Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità

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