dallUniversità della Cura
alla Cultura della Salute
L'organismo

20 ottobre 2015


Giornata mondiale dell'Osteoporosi
Le ossa al cuore della buona salute

Riflettori puntati sulla prevenzione delle fratture ossee. Fare questo è possibile se le malattie osseo-scheletriche diventano centrali nell'attenzione di oncologi e nei corretti percorsi di vita da parte di ciascuno. Su queste metodologie si sono concentrati gli interventi del convegno direttamente dedicati alla Giornata Mondiale dell'Osteoporosi svoltosi il 20 ottobre alla biblioteca del Senato, organizzato dall'Osservatorio Sanità e Salute presieduto da Cesare Cursi. 

Le fratture ossee sono mediamente sottovalutate. Ma quando sono fratture del femore in età avanzata sono spesso causa di morte. Altre fratture sottovalutate sono segno di una debolezza. Ed allora si debbono istituire unità di frattura come fossero stroke units -centri di intervento specificamente dedicati come per i casi di infarto. Oggi tutto questo è possibile anche grazie ai grandi passi avanti effettuati in farmacologia.

Tra gli interventi, Rodolfo Capanna, presidente Siot, ha messo in relazione i tumori con le degenerazioni ossee che lasciano in media quattro anni di vita. Umberto Tarantino, Università di Tor Vergata, evidenzia il fatto che in Italia ci sono ogni anno centotrenta mila casi di ricovero per fragilità ossea. Di queste, novantacinque mila sono fratture del femore. Secondo Daniele Santini, Policlinico Campus biomedico Roma, c'è uno spazio di prevenzione per i non fratturati. Si tratta dei malati oncologici che non sono ancora stati vittima di fratture. 

fonte:


da scaricare:

GiornataMondialeOsteoporosi.pdf

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