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alla Cultura della Salute
L'organismo

06 novembre 2015


Alzheimer giovanile
Nel 38% dei casi si mostra con comportamenti anomali diversi dal disturbo di memoria

Irritabilità, mancanza di padronanza del linguaggio, limiti nei movimenti corporei e nel campo visivo. Sono queste le manifestazioni che non consentono di riconoscere la sindrome di Alzheimer alla prima diagnosi in soggetti giovani, al di sotto dei sessanta anni. C'è diversità dei sintomi cognitivi nei quaranta casi di Alzheimer registrati presso la banca dei tessuti neurologici dell'Università di Barcellona. Le diagnosi sono arrivate dopo la morte delle perone, grazie all'autopsia. Si è quindi ripreso il decorso clinico delle persone decedute insieme alla rispettiva stori familiare.

Nel 53 per cento si è arrivati a diagnosi scorretta rispetto al 4 per cento di coloro che manifestavano problemi di memoria. C'erano dei casi in cui era stata diagnosticata un altro tipo di demenza.

In tal senso è fondamentale effettuare i biomarker della malattia. Anche al minimo sospetto.



fonte:

Neurology

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