dallUniversità della Cura
alla Cultura della Salute
L'organismo

11 luglio 2016


Demenza e certi gastroprotettori
Una ricerca sostiene la possibile connessione

La tesi non è nuova. Una ricerca la riporta in auge. Potrebbe esserci correlazione tra gastropotettori omeprazolo, pantoprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo e rabeprazolo, e Alzheimer.

Si sono studiate le reazioni di 73.679 partecipanti di oltre 75 anni di età. Non avevano segni di demenza. Il periodo di analisi è durato dal 2004 e il 2011. Dei casi presi in esame solo 2950 assumevano farmaci gastroprotettori della famiglia denominata PPI. La sussistenza di segni di demenza rispetto a coloro che non ne assumevano ha riportato alla ribalta l'ipotesi precedentemente già formulata. IL problema è che oltre a questa connessione statistica non sussistono ipotesi in grado di associare l'assunzione del farmaco a effettiva assunzione sindrome da demenza. Le possibilità logiche guardano all'assorbimento di vitamina B12 o di magnesio. Oppure al cattivo funzionamento di alcuni enzimi o le difficoltà per assorbire alcuni nutrienti. Sulla questione sicuramente si tornerà a dibattere.

fonte:

Jama Neurology

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