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alla Cultura della Salute
Corpo.Mente

07 maggio 2015


Memoria emotiva senza ippocampo
In caso di lesioni interviene l'amigdala

Si chiama con “memoria emotiva” la funzione cerebrale con la quale l'emozione di paura rimane tesaurizzata nella memoria. L'organo deputato a trattenerla è l'ippocampo. Attraverso l'amigdala, attraverso l'istamina, si aumenta la valenza emotiva dello stimolo esterno. Se l'ippocampo è compromesso interviene il sistema istaminergico dell'amigdala. Conferisce al cervello quella plasticità di cui si è tanto tematizzato. Consente così di reclutare circuiti alternativi per la formazione di una memoria di paura. Al di là della conferma per l'idea di plasticità del cervello, lo studio consente di vedere sotto una diversa luce il problema delle memoria che le ossessioni compulsive.






fonte:

PNAS

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