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20 aprile 2015


Medicina difensiva
Alla sanità pubblica costa dieci miliardi in più. Lo dice Agenas.

Il rischio è che ci si dis-occupi dei pazienti che possono mettere a rischio la tranquillità del medico con denunce per rimborsi da danni provocati a causa di presunti errori di metodo nella cura, in sede di ricerca per la diagnosi oppure in vera e proprio intervento.

La ricerca dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ha sondato millecinquecento medici in Lombardia, Marche, Umbria e Sicilia. Il 58% dei medici, in sostanza, prescrive farmaci e diagnosi a suo parere inutili solo per evitare eventuali ritorsioni legali per mancata prescrizione.

Legislazione sfavorevole (31%), il timore di essere citati in giudizio (28%) e le eccessive richieste, pressioni e aspettative di pazienti e familiari (14%) - sono le motivazioni addotte che danno corpo all'eccessivo peso diagnostico nei costi della sanità pubblica.

Tra le strategie per uscirne lo stesso personale medico vede: maggiore aderenza alle evidenze scientifiche (49%) e la revisione delle norme che disciplinano la responsabilità professionale (47%).

fonte:

Agenas

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