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alla Cultura della Salute
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19 settembre 2015


Tecnologia a sostegno della Sanità
Esistono centosessantacinquemila App dedicte alla salute

Misurare il glucosio nel sangue o la pressione. Tra poco sarà naturale farlo in modo ordinario. Come comportamento di tutti i giorni.

Ma il problema è la concentrazione dei dati nelle mani di poche imprese produttrici leader. La questione della privacy risuona ogni volta che si tratta il problema delle informazioni sulle condizioni di salute del singolo, la loro possibilità di essere conosciute e gli usi possibili. La gratuità del servizio fa accendere un allarme ancora maggiore. Sono quasi tutte in inglese le App. Un inglese molto accessibile. Stanno su piattaforme iOs e Android. Quelle già usate come prodotti civetta per recepire il primo consenso dei consumatori sono i contatori di calorie e i cosiddetti 'sport tracker'. Servono a dare la quantità calorica spesa dalla risultante degli esercizi effettuati. Si contano più di dieci milioni di download.

Ma se questo è l'uso, poco più che hobbistico, non sussistono problemi di organizzazione sociale del servizio sanitario. Il problema invece si incontra laddove l'abbondanza di informazioni possa ridursi nella ridondanza di informazioni. Non sempre sono ben indicate per la prassi diagnostica.







fonte:

Institute for Healthcare Informatics

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