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05 febbraio 2018


La sanità come business
Confindustria plaude, bisognerebbe ascoltare il parere dei pazienti

Più 22,4%. Gli italiani, singolarmente, spendono più per la sanità. Specialmente da quando è iniziata la grande crisi: il 2008. Tra il 2008 e il 2015 l’occupazione generale è diminuita. Il dato nazionale riporta -9,2%. Nonostante questo dato generale, la filiera della salute ha rilevato la crescita del 3,35%, con i servizi sanitari svettati del 9,7%. E il raggio di tempo preso in considerazione va dal 2006 al 2016. Questo è un gran vantaggio? Sicuramente è un elemento problematico, nel senso che è un dato che presenta diversi aspetti che è impossibile sommare in positivi o negativi. Sicuramente sono positivi per Confindustria che saluta il settore della sanità privata come tra i pochi business di successo. L’elemento di grande avanzamento produttivo è stato elaborato dall’Aiop, associazione italiana spedalità privata. Va detto però che anche la spesa pubblica per consumi sanitari è aumentata di circa il 14,2%. La spesa per consumi delle stesse famiglie aumenta di circa l’11%. Sempre in termini di costi e ricavi, la sanità privata rappresenta molto anche come filiera. Manifattura, commercio e servizi sanitari privati esprimono il 4,9% del fatturato nazionale.



 

fonte:

Aiop

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