dallUniversità della Cura
alla Cultura della Salute
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27 ottobre 2014


Sanità fai da te
Un modello in cui ciascuno si informa e si salva con le nozioni acquisite. Lo dice il Censis

Informati. Sì! Ma anche rassegnati, insoddisfatti, frustrati da una Sanità ridotta, un servizio pubblico per la cura della salute ridotto a una dimensione "minimale". Gli insoddisfatti sono il 49% degli italiani. Su questi grandi tratti si delinea il ritratto del servizio pubblico sanitario, almeno per come è avvertito dagli italiani, presentato e dal Censis il 27 ottobre.

Fanno grande effetto le differenze esistenti tra regione e regione. Nel Nord Est solo il 27,5% del campione si considera insoddisfatto, ma la percentuale sale al 72% al Sud. Un versante speciale riguarda le analisi diagnostiche: il 48% si è rivolto direttamente al privato. Anche per le visite e le cure le liste d'attesa sono troppo lunghe: il 35% si è rivolto al privato. Due terzi degli italiani hanno sostenuto spese di tasca propria, in particolare per il ticket sui farmaci (66%) e sulle visite specialistiche (45,5%), o per le prestazioni odontoiatriche private (45,5%). (27 ottobre 2014)

 



fonte:

Censis

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