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alla Cultura della Salute
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15 dicembre 2015


Vittoria di Beatrice Lorenzin
Approvato l'emendamento che sancisce un diritto costituzionale: quello di curarsi dove si ritiene migliore la qualità della prestazione medica

Sostenere le prestazioni migliori e consentire di scegliere dove curarsi. C'è stato bisogno di un emendamento annunciato un mese fa e approvato il 15 dicembre per affermare questi due valori imprescindibili per un gestione democratica e liberale della cura. 

Sancito l'imperativo del risparmio al 2% relativamente al 2014, i cittadini che abitano in regioni che non annoverano sistemi sanitari di eccellenza possono migrare in altre realtà sanitarie nazionali più confacenti alla rispettiva fiducia. 

Gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico sono investiti di questo onere tenendo presente che i bilanci di ciascun ente regione debbono esprimere invarianza finanziaria. L'azione, quindi, deve essere su aree della spesa sanitaria.

Le regioni debbono stipulare accordi per la compensazione della mobilità sanitaria interregionale. Nelle strutture sanitarie devono applicare le stesse regole di accesso per i pazienti che arrivano da altre regioni. 

fonte:

Ministero salute

da scaricare:

lg stabilit.rtf

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