dallUniversità della Cura
alla Cultura della Salute
Statocentrale

28 aprile 2016


Italia, quinti in ricerca
IL ministro Lorenzin rilancia la volontà di investire in ricerca a conclusione degli Stati generali della ricerca sanitaria

Sono italiani i migliori ricercatori ma le risorse per la ricerca vanno altrove. Forse perché anche i ricercatori italiani vanno altrove. IL problema è che l'Italia non attrae investimenti per la ricerca. In Italia la ricerca non è al centro di una rete di saperi, tecnologie e sistemi formativi
Beatrice Lorenzin vuole correre ai ripari. “Vogliamo creare un’infrastruttura che sostenga la ricerca - ha detto il ministro della salute - Dare impulso a settori come la genomica, la medicina  di precisione, i nuovi farmaci, l’agrifood, la nutraceutica”. 
Va rilanciato in una strategia di sistema - ha ribadito Lorenzin. La sua volontà dichiarata consiste nel presentare "una proposta per garantire un percorso che valorizzi i ricercatori e la meritocrazia, rendendo più attraente il nostro Paese, e presenteremo il nuovo bando della ricerca finalizzata e di Aifa”. 
Il tema della ricerca da anni è un vulnus delicato per gli standard italiani in termini di modernità. Sempre Lorenzin: “È necessario che tutto il Paese capisca che la ricerca è un asset strategico, su cui puntare per  crescere e dare opportunità ai nostri cittadini. L’Italia è il quinto Paese al mondo come impact factor di pubblicazioni scientifiche prodotte, il dodicesimo per investimenti in ricerca biomedica e l’ottavo per peso di investimento in ricerca biomedica rispetto al  totale destinato a ricerca e sviluppo. Ma il vulnus è rappresentato  dalla difficoltà di trasformare questi studi in brevetti”.

fonte:

Ministero salute

da scaricare:

LorenzinBeatrice.jpg

vuoi commentare l'articolo?
il tuo indirizzo IP è 52.91.176.251



link da usare per condividere l'articolo

Condividi il sito su Facebook



tutti gli articoli su
Statocentrale
ArticoloTrentadue.it
all rights reserved
sito realizzato da AkwabArt