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13 dicembre 2016


Lorenzin rimane nel suo dicastero
La nuova compagine di governo salvaguarda il ministro uscente

Non se ne conoscono i meriti sul campo. Ma rimaner sul campo è comunque sempre un merito. Su queste coordinate si può salutare la conferma sostanziale del ministro Beatrice Lorenzin al dicastero della Salute. Beatrice Lorenzin ha sicuramente rappresentato in questi mille giorni la difesa strenua che il mondo della Sanità pone nei confronti delle istanze principali di ridimensionamento delle spese. Sia sul piano mediatico che su quello sostanziale il merito del ministro è stato quello di puntare i piedi, facendo ritornare le risorse che nel precedente anno erano state tolte per la prima politica di lacrime e sangue nella quale si dovevano ridimensionare molte acquisizioni dello stato sociale. Troppo flessibile, invece, quando si è trattato di accettare la sperimentazione per il cosiddetto metodo stamina. Una sperimentazione inesistente. Una metodologia abbondantemente improbabile che però era balzata sulle prime pagine creando un sensazionalismo nelle attese ci cura da parte delle famiglie degli ammalati di malattie neurovegetative. Il mondo della sanità si sarebbe aspettato da lei un'opposizione all'adozione della verifica sull'inconsistente ''metodo". Non è arrivata. D'altro canto sarebbe stata una presa di posizione molto coraggiosa e in totale controtendenza alle speranze fatue lanciate sui principali organi di informazione. Ma il coraggio è quel sentimento sinteticamente spiegato da Manzoni quando delinea il personaggio di Don Abbondio.

fonte:

Ansa

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