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30 luglio 2017


Obamacare
Resta in piedi lo sforzo di democratizzazione del sistema sanitario statunitense

Con un colpo di diplomazia politica nei rapporti tra repubblicani e democratici, riesce a tenere l’Obamacare – il lascito più significativo della presidenza di Barack al popolo degli Stati Uniti con cui si allargano le inesistenti garanzie del sistema statunitense in termini di servizio sanitario pubblico. IL limite di questa difesa, quindi, riguarda il fatto che non c’è stato un dibattito chiaro sulle condizioni di garanzia da estendere alla maggioranza dei cittadini, bensì ai rapporti tra i due partiti che hanno in comune la poca simpatia nei confronti del presidente in carica. Con la riforma sanitaria dell’ex presidente Barack Obama trentadue milioni di cittadini sono coperti dal servizio di assistenza per la cura della salute. Con lo Stato che si fa da garante si è prevista la riduzione dei costi del servizio sanitario riducendo la spesa sanitaria, anche perché le compagnie assicurative. I maggiori incentivi fiscali consentono di acquistare polizze sanitarie. Chi non acquisisce polizze sanitarie è a rischio di sanzioni. C’è l’obbligo di impegno anche da parte dei datori di lavoro che, là dove, l’attività con piùdi cinquanta dipendenti possono incorrere in sanzioni se non garantiscono sanitarie. Chiaramente questa riforma implica l’aumento della spesa pubblica.


fonte:

ansa

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