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05 dicembre 2017


Fermare le infezioni da cannula
Scritto, consegnato e ora sottoposto al giudizio degli esperti un documento che vuole dettare una nuova prassi per la gestione di cateteri e accessi venosi

Ogni anno in Italia vengono applicati trentatre milioni di terapie attraverso cannule in persone malate di diverso tipo: da affezioni renali a trattamenti oncologici. Sono molti, troppi e in aumento, i casi di infezione. Gran parte di questi possono essere evitati se al momento della decisione sulle modalità di applicare il trattamento sugli accessi venosi periferici o centrali fosse un team di esperti a valutare e decidere. IL 4 dicembre a Palazzo Valentini a Roma è stato presentato un documento di più di cento pagine in cui si prevedono forme e modalità di applicazione di questo tipo di terapie, centrali oramai nella Medicina moderna. Un documento che non vuole avere nulla di definitivo, anzi si pone all'attenzione, alla correzione e all'emendamento degli esperti che vorranno apporre la loro idea. L'iniziativa è stata organizzata dall'Osservatorio Sanità e Salute presieduto dal Senatore Cesare Cursi.

fonte:

Osservatorio sanità e salute

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