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15 novembre 2018


40 anni dalla nascita del SSN
IL medico, mediatore fondamentale tra il paziente e la grande riforma della sanità

Si fa presto a dire articolo 32 della Costituzione e proclamare l’universalità del diritto alla cura. In mezzo ci è passata la riforma del sistema sanitario italiano che ha trasformato la nostra sanità da mutualistica (utile per chi lavora e paga le tasse) a un impianto di cure e terapie diretto a ogni cittadino, anche non italiano, importante si trovi in Italia solo occasionalmente. (Uno jus soli anticipato per la sanità). Tutto questo è nato con la nascita del Sistema sanitario nazionale e la riforma dell’articolo 833 nel 1978. 

IL 15 novembre all’hotel Plaza si è celebrato questo passaggio epocale per analizzarne virtù e vizi di forma. Ad organizzarlo la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri con il patrocinio del Ministero della salute

Tra i molti interventi, la relazione di Giuseppe De Rita secondo cui l’87% si fida del medico di medicina generale. Per il 72% è la prima fonte di informazione. E per il 45% è fondamentale la dimensione psicologica e relazionale. E ha preconizzato un nuovo equilibrio nella relazione medico-paziente. “L'87,1% degli italiani  - si legge nella relazione del Censis - dichiara di fidarsi del medico di medicina generale (la quota raggiunge il 90% tra gli over 65 anni), l'84,7% si fida dell'infermiere, mentre è molto più ridotta, sebbene ancora maggioritaria (68,8%), la quota di chi esprime fiducia nel Servizio sanitario nazionale”.

fonte:

Censis

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